lunedì, 01 settembre 2008


†Titolo†: amante

†Categorie†:




Che inferno
chiamarsi amante,
camminare tra riverenze
e ammirazioni
malamente espresse,
tra equivoci e falsi silenzi,
passare tra occhi
che ammirano
la tua forma e il tuo incedere,
ma non danno credere all'anima…
Dio mi ha donato la gioia
che dà bellezza,
ma tutto si paga:
l'incredulità,
l'ambiguità del conoscersi,
la perla rimane chiusa
nell'abbigliante conchiglia,
pochi la cercano,
pochi la vedono nell'essenza;
si accontentano della vernice
e non capiscono
che il sorriso nasconde
un profondo distacco,
il peso dell'esistenza,
la costrizione di apparire
come gli altri desiderano.
E dentro, l'anima muore.


†Ha scritto nel suo mondo noioso†BlasphemousGirl alle 19:36
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neckdoll

venerdì, 01 agosto 2008


†Titolo†:

†Categorie†:



Lame infliggetemi l'estremo colpo

Urla rendetemi sorda

Fulmini rendetemi ceca

Dolore straziante rendi il mio cuore pietra

Impediscimi di amare ancora

 

 

 



†Ha scritto nel suo mondo noioso†BlasphemousGirl alle 18:58
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neckdoll

lunedì, 28 luglio 2008


†Titolo†: ultima guerra

†Categorie†:



molte cose si son dimostrate in questi giorni

l'inutilità degli sforzi fatti

le lacrime inutilmente versate

il vedere sgretolarsi di qualcosa che vedevi sacro

gli altri occhi non la vedevano cosi

la voglia di lottare è svanita

xchè alla fine dopo mesi di lotta tutto quello che ti ritrovi in mano è.....nulla

x l'altra anima tutto è più importante di te

anche adesso che le ore sono le ultime

che le parole dette sono le ultime

questi ultimi sgoccioli di ciò che è stato vengono calpestati ancora ed ancora

il sentimento provato non è il medesimo

rimane solo il girare lo sguardo altrove

stringere i pugni fino a far sanguinare le mani

trovare la forza di non gettarsi nel più profondo degli abissi

e se non ci si riesce lasciarsi cadere

e cadendo rimpiangere di aver gettato quelle parole rare

che mai avevano avuto un tal significato x te



†Ha scritto nel suo mondo noioso†BlasphemousGirl alle 18:00
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neckdoll

mercoledì, 16 luglio 2008


†Titolo†:

†Categorie†:



"Il buio circonda l'aurea testa,
Ed il guerriero con la mortale lama
Avanza sul prato di sangue.
Un corvo nero si alza macabro,
Uno stendardo si agita al vento silenzioso,
Un corno suona gemente...
La morte e' arrivata..."



†Ha scritto nel suo mondo noioso†BlasphemousGirl alle 21:20
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neckdoll

lunedì, 14 luglio 2008


†Titolo†:

†Categorie†:



Continuo a camminare in questo strano posto in cui mi sono ritrovata

La chiamano vita-….. ma perché mi sento di non appartenerle

Anche se cerco di ricavarne di più non vedo frutti alle mie fatiche

Ora non so se si possa chiamare arrendersi o semplicemente seguire il corso dei fatti

Mai come ora però mi sento tranquilla con me stessa

Il prezzo che ho dovuto pagare però è stato alto

Le persone a me care,la famiglie,gli amici di sempre…

Sono estranei ai miei occhi

Non cerco più la loro compagnia

Mi sento viva solo con le anime che ho incontrato da poco

Proprio quelle anime che capiscono fino infondo come mi sento

Anch’esse estranee a questo mondo

Forse perché come me si son ritrovate catapultate qui

L’unica mia paura ora è di perderle e ritrovarmi ancora una volta sola

Senza nessuno a cui poter confidare le sensazioni più nascoste della mia anima

Non so se lo sentono quanto lo sento io

Ma ora io non potrei vivere senza di loro

Non ci ho pensato un attimo a lasciare tutto per loro….e forse un po’ mi spaventa

Perché sono completamente cambiata

È come se qualcosa fosse uscito da me

Qualcosa che batteva dentro di me da sempre

L’unica cosa sicura è che darei la vita per loro

A voi miei nuovi….o ritrovati amiici di una vita



†Ha scritto nel suo mondo noioso†BlasphemousGirl alle 20:50
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neckdoll

venerdì, 11 luglio 2008


†Titolo†:

†Categorie†:



avvolta dalla tenebra

 

L'oscurità mi affascina,
nasconde i miei pensieri,
apre la mia mente.
i mostri della notte, creature di paura,
non hanno potere,
su chi paura non ha del buio
perché ha il buio dentro,
e di esso si nutre, come me,
che della Notte sono l'Amante.

I miei passi sono sicuri come i miei occhi,
che vedono le ombre come luci
aprire la strada ai loro simili,
ai loro fratelli,
uomini infranti di cui non resta altro...
ombre in un'anima di tenebra.



†Ha scritto nel suo mondo noioso†BlasphemousGirl alle 19:39
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neckdoll

mercoledì, 09 luglio 2008


†Titolo†:

†Categorie†:



Quando troppe volte sei stata sorpresa dal destino e i suoi brutti skerzi,appena vedi ke le cose cominciano andarti bene..nn ci credi piu'..Cominci a razionalizzare tutto quello ke ti succede...e finisci per rovinare quel briciolo di favola ke ti si presenta...hai paura ad ammettere ke sta andando tutto bene...e hai paura ke tutto può andare a finire male...peggio di cm stava andando... il segreto sta nel rendersi conto ke tutto può andar male come tutto può andar bn..dissipare dubbi e paure............lasciarsi andare senza timore di pentirsene..e vivere ciò ke ti si presenta..SCUSAMI...ti amo..

†Ha scritto nel suo mondo noioso†BlasphemousGirl alle 11:06
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neckdoll

domenica, 22 giugno 2008


†Titolo†:

†Categorie†:



e morirei...

 

ed io morirei.
per poterti spiare dall'alto. Per vedere il tuo sguardo, così com'è, non condizionato, forse realmente vero.
E forse non sapendomi più terrena andresti a cercare nei meandri dei tuo ricordi le nostre dolcezze, i luoghi dove ci andavamo a nascondere, ma non mi potresti più avere anche se incosciamente mi sapresti tua.
Ed io da lassù ti guarderei in ogni istante, nei tuoi momenti tristi, mentre affronteresti la giornata, nelle tue gioie, mentre saresti con altre donne.
Ti  verrebbe voglia di me, come adesso io ne ho di te, voglia della nostra imperfezione, dei nostri giochi e sarebbe difficile per te riviverli, ci proveresti, ma avendomi amata, non ritroveresti il mio sapore in nessun'altra donna. Ti sussurrerei parole dolci, quando ti uscirebbe una lacrima per me, ti dedicherei il mio amore come non sono mai riuscita a fare veramente. Perchè il nostro amore, se pur immenso era piccolo, più piccolo di qualsiasi altra cosa. Perchè qualsiasi cosa ci avvolge ha un nome, invece ciò che ti dedicherei fino alla fine, il nostro sentimento, la nostra passione, il nostro nasconderci volendo farci esplodere al mondo non trova un nome, non trova un termine, non trova niente se non uno strazio nel cuore, la ferita, il taglio infinito che hai lasciato dentro me e mai nessuno potrà curare.
Ti ho immaginato molte volte al mio funerale, avresti pianto, molto più di quella notte in cui le nostre strade parvero dividersi, molto più che in qualsiasi altro momento della tua vita. Tu, vestita di nero, come sei ,più bella che mai. Piena di rimorsi, ti morderesti le labbra accanto al mio corpo inerme e freddo, quel corpo che tra le tue braccia si riempì di un calore sovrumano e inedito. Mi toccheresti, e intorno a te non vedresti nessuno, non mia madre, non mio padre, non chi in questi mesi ho convinto di avermi salvata. Saremmo ancora, per l'ultima volta, solo tu ed io. Poggeresti inizialmente con paura il tuo indice sulle mie labbra. Ti percorrerebbe un brivido di eccitazione, perchè quelle labbra hanno avvolto il tuo corpo tra di loro, dandoti piacere. La tua mano si aprirebbe sul mio seno, il seno della donna che hai amato, che è morta. Avvolgeresti le mie piccole rotondita tra le tue mani, ma non con forza, sentiresti la paura di ferirmi, anche se nulla potrebbe farlo. Esploreresti il mio corpo come l'ultima volta che mi hai avuta con te. Toccheresti la mia natura e la malediresti assieme a te, perchè ora saresti legata ad essa. E piangeresti, davanti a tutti, perderesti le tue lacrime sul mio viso, mi abbracceresti e poi con lo sguardo spento ti allontaneresti.
Tornata nella tua città non diresti nulla a nessuno. Continueresti la tua vita , accanto ai tuoi amici , ma saresti finita, senza che nessuno ne possa conoscere il perchè. Perchè me l'hai detto tu una volta, anche se riferendoti ad altro: non c'è un perchè oltre quel perchè che è evidente. E se è vero così non posso dirti niente, se non :perdonami, perdonami utilizzando la sola fiducia, quella che non hai in me. Ed io ti accompagnerò nella vita, invecchierò accanto a te e lascerò che tu mi guardi mentre il mio corpo si muove per te, mentre tremo di passione, lascerò che tu mi scopra ogni volta accanto a te, al mattino, con gli occhi stanchi, ma addosso tanta voglia di vivere e di dimostrare.
Non sono ancora morta, anche se lo vorrei, anche se a non essere ancora morto è solo il mio corpo. E non ci sono molte cose che mi ti possano far sentire realmente tua se non forse questa lettera, che magari un giorno leggerai non sapendomene la fautrice, e ritrovando la nostra storia forse mi cercherai tentata dal brivido che ti scuote il corpo, il brivido della paura di un nuovo fallimento e inganno.
Sono Tua, perchè ti feci un giuramento, te lo feci tra le lacrime, e anche se altri uomini hanno visto il mio corpo nudo, lo hanno toccato, lo hanno attraversato ed hanno provato a dargli affetto, nessuno lo ha avuto veramente suo.
Tra le lacrime, lacrime che non ho mai pianto così, col cuore che esplodeva appoggiato al tuo petto nudo ti giurai che ci saremmo ritrovati, che Mary, si, io...sarei stata per sempre tua, che il suo cuore non avrebbe sconfinato, se non che per entrare nel tuo. Te lo giurai e questa promessa la manterrò, non perchè me lo impongo, ma perchè so che altrimenti non potrebbe essere. Perchè il nostro primo sguardo, il nostro primo piacere sono frutto di una fatalità troppo grande per essere chiamata solo così.
Adesso sono io a concentrarmi sui ricordi, E ricordo tutto di noi, ma anche di te.  So bene come sono i tuoi occhi tristi, la tua bocca, la tua lingua, il tuo naso, le tue lievi rughe sulla fronte, i tuo capelli, . I tratti che contenevano la bellezza tua, nella quale potevo perdermi delle ore,o forse erano solo istanti che parevano tanto tempo, ti guardavo, ti ammiravo e contemplavo. . illusa. molte cose non hanno avuto bisogno di essere esternate per essere chiare e limpide. Tu mi capivi e ancora lo fai. In una maniera soprannaturale, con disinvoltura  riesci a capirmi solo leggendomi, solo sentendo la mia voce o guardandomi negli occhi. Capisci tutto di me, come nessuno potrebbe fare, come nessuno potrà mai fare con nessun'altra persona. E il tuo sguardo curioso e profondo ho avuto modo di approfondirlo, scoprirlo e farlo mio. E' tutto successo grazie a poco, quel poco che io chiamo così, ma in realtà vivo come l'essenziale. Quando salivo sulla tua auto e tu non dicevi niente, per svariati minuti in cui tra noi nulla c'era se non l'amarsi con gli occhi, se non il voler carpire quanto più possibile dell'altro per portarselo con se nei giorni in cui non sarebbe stato possibile vederci ancora. Quando ti davo il piacere, dentro alla mia bocca, fino a berti in segno di devozione, per farti capire che tu restavi dentro al mio corpo. Perchè se anche non mi hai mai penetrata, tu sei stata dentro me molte volte, molte e molte volte hai percorso le mie viscere, la mia mente, l'anima ed il corpo mio. E non posso essere altrui perchè sono nata essendo già tua. Non avendo vissuto giacchè ti incontrai, avendo poi scoperto quel brivido che è come una droga, del quale dopo provato non puoi più fare a meno e che cerchi e che ti da esuberanza, felicità, orgoglio, la profonda convinzione di poter fare tutto, di non rischiare la morte, perchè dalla morte, l'amore ti salva. la vita.... E quando la sentivo che mi scivolava via con l'ultimo respiro, il mio unico pensiero, magari che tradisce la mia giovane età, era quello che non sarei potuta morire senza averti dedicato le ultime parole, non avrei potuto farlo, perchè se fossi morta e tu mi avresti scritto, o chiamata, non avresti avuto mia risposta e mi avresti creduta non più tua.
Voglio morire, per poter guardare un' ultima volta attorno a me e non vedere altro se non il tuo sguardo, se non le nostre gesta e la nostra felicità pura e resa più forte dalle felicità dell'altro, ma non morirò, forse, perchè l'unica cosa che mi ha tenuta in vita in questi mesi era la speranza che un giorno sarei riuscita ad avere il tuo cuore. nessuno mi può avere come te. Possono avere il mio corpo, ma il resto sarà eternamente tuo, anche se non lo vuoi, e forse mai più lo vorrai. .
 

La mia solitudine, la noia che da quando ricordo mi ha sempre avvolta, quei giorni di maggio era particolarmente forte,
 
 
Solo noi sappiamo quale meraviglioso fulmine ci ha attraversate, cosa i nostri occhi hanno visto e i sensi hanno odorato, visto, assaporato, toccato. L'enfasi dei sensi amore mio, era stare insieme. Per sentirsi in estasi, per sentirsi immortali e conservare comunque un pò di paura. La paura che si prova quando si sente qualcosa proprio, quella che qualcuno te la rubi, te la porti via e tu non possa riaverla più sotto agli occhi. Perchè l'amore è così: maledettamente arrogante e presuntuoso, maledettamente egoista, perchè non ti fa sempre fare in modo che le tue gesta volgano al bene del tuo compagno. Dalle volte semplicemente agisci nel pensiero volto al futuro. Fai in modo che la persona non se ne vada, che ti veda sempre nel migliore dei profili, sotto la più bella delle luci. Ed io così feci. Crebbi velocemente almeno dieci anni che non avevo, per usare nuovi termini, nuovi pensieri, che attenzione mia dolcezza, non erano falsi, assolutamente no, ma ugualmente mi costarono talvolta un grane sforzo.
Per capire quali fossero le tue passioni, le tue possibili gioie e fantasie, tue, di una fantastica donna di 23 anni,ricordo che in quello scarso mese prima di vederci furono moltissimi i nostri messaggi. Capitò un giorno nel quale aleggiava attorno a me la malinconia. Non credendoti interessata, il mio non volerti rendere totalmente partecipe della mia vita, ma io lo  volevo tesoro mio, avevo solo timore di stancarti con parole che potevano non avvincerti, non toccarti.
 Tu puntavi molto sul gioco, sulla provocazione. Perchè tu sei come me, che sono te. Perchè nel nostro amore siamo anche state io la tua padrona e la tua schiava e viceversa. Ed in quei giorni ci tastavamo per vedere se potevamo realmente interessarci.
 Prima che il tornado che sei tu per me mi travolgesse. Spostasse il mio corpo da una parte all'altra, lo piegasse, distruggesse ciò di certo che avevo e mi donasse il silenzio dopo la tragedia.Ti chiedevo cos'eravamo...bhè  non siamo due che si vedono, ne tanto meno una coppia, ma neppure amiche...così celai la mia curiosità e placai il tuo imbarazzo. Cosi credetti di essermi salvata e di averti a tua volta salvata.Povera me, non potevo certo sapere che eravamo impossibili da salvare, non potevo neanche immaginare che accanto a te mi avrebbe conquistato il gusto della vita, quel gusto che nasce da un frutto che non sapevo potesse esistere così. Non ci saremmo mai potute  salvare, neanche se lo avessimo voluto entrambe, neanche se ogni situazione e parola fosse stata avversa al fantastico. Non potevamo perchè i nostri corpi erano fatti per abbracciarsi nel piacere, perchè le nostre menti volevano l'una crescere e l'altra insegnare. Perchè io desiderai te, come tu per sempre desiderasti me. I nostri corpi. Capitò che mi esprimesti un tuo pensiero, secondo il quale i nostri corpi potevano e riuscivano ad aderire perfettamente. L'uno appoggiato all'altro faceva si che non fossimo due, che non fosse possibile , ma che ci fosse solo quell'iscindibile legame che sempre fummo. E una notte, dopo che tu mi facesti godere, dopo che io ti donai piacere, allargai le mie gambe richiudendoci le tue. Mi appoggiai sulle ginocchia e null'altro feci se non appoggiarmi a te, estasiata, candida di emozioni. Poggiai la mia testa accanto alla tua. Ove una vena sulla tempia si mischiava al mio sentire, perchè la sentivo pulsare. E mi resi conto, in quel silenzio così mai armonioso che avevi ragione. Il mio seno si aggrappava al tuo petto. le tue braccia mi avvolgevano completamente e mi traevano a te.  E fu un attimo immenso, dove tutto parve essersi bloccato. Uno spazio nel quale solo io e te potevamo vivere, nel quale nessun'altro avrebbe mai avuto accesso.

"Non ci penso neanche a farti andare via così!"
La mia macchina ferma sotto casa tua dopo previsioni di morte . Un lungo bacio ci fu tra noi e poi l'immenso silenzio. Piansi vedendo i tuoi occhi che brillavano alla luce che ci offriva la luna, piansi, perchè a farli brillare erano lacrime. Distogliendo da te un attimo lo sguardo provai a guardare fuori, ma mi fu difficile, avevo gli occhi appannati dalle lacrime. Li asciugai e guardai fuori. Un buio senza sentimento ci circondava, e poi, poi la pioggia. Cadeva giù dolce, ma era chiara da udire. Poggiai il mio indice sulle tue labbra che mi dicevano "Abbiamo fatto bene a venire qui". Ti chietai, ti guardai dritta negli occhi e quando fui sicura che non avresti parlato volsi il dito al cielo e ti dissi: "Sta piovendo". MI scrutasti come avendomi scoperta nuova, forse mi amasti come non mai. le tue labbra furono mie ed io esplosi in un pianto che dentro mi distruggeva. Un pianto ignaro della sua forza e che non mi riusciva di placare, di far tacere.
E le scorse notti...le tue mani salirono le mie gambe, Il tuo indice toccò il clitoride, facendomi vibrare ancora, e ancora, e ancora. Entrasti in me con due dita, per poi uscirne e continuare a solcare il mio corpo, questa volta con le dita inumidite. passasti la linea  salendo ancora, l'ombelico, il seno, la pancia. Con una calma che placava ogni paura. Perchè in quegli attimi il tempo era nostro e ce lo potevamo giocare come meglio credevamo. Arrivasti al mio collo e lo avvolgesti dilatando le mani e poi stringendolo dolcemente. Portasti il viso davanti al mio e mi guardasti. Respiravo il tuo respiro. Vedevo nei tuoi occhi l'eccitazione, il desiderio e la paura.
"Ti amo" ti dissi e il tuo sguardo si accese, si accese come qualche altra volta avevo visto cambiare. . Mi leccasti e la tua lingua era dolce su di me. Riuscivo a percepire tutto, vedevo per immaginazione ogni punto di me che toccavi e che inumidiva la tua lingua e che la tua lingua inumidiva. Poi non capii più niente, fui sicura di essere sul punto di svenire. Premetti la tua testa sul mio seno e mi resi conto che gemevo, come non mai, mi resi conto che ti eccitava e ti piaceva.  Rimasi con le gambe aperte, non avevo la forza di richiuderle Facesti incontrare le nostre labbra e ancora ci baciammo. Sentivo lo spazio tuo, tra il naso ed il labbro superiore inumiditi di me. E ti sentivo baciare con passionee con amore, mi fu impossibile non volerti dare piacere,ma tu non volesti...
 Anche se non capivo come era possibile che tu avessi letto il mio pensiero così casuale e senza riferimento alcuno. Anche se questo è il mistero che ci legherà sempre. Ci capiamo come se fossimo l'uno la parte dell'altra, e in realtà lo siamo. Forse è per questo che la nostra storia sarebbe bella anche priva di non una parola. Quella notte non ci separammo. fino al mattino dopo..il maledetto treno che mi porta sempre via da te....sempre più lontana

 



†Ha scritto nel suo mondo noioso†BlasphemousGirl alle 12:22
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neckdoll

domenica, 22 giugno 2008


†Titolo†:

†Categorie†:



Come una lama che affonda nel cuore  io la vivo

tristezza e felicità intrise in questa pelle

ciò che ero si è dissolto con le urla della notte

il suono del vento,lo scorrere dell'acqua ,perennemente dentro di me

quelle labbra che tanto ho sognato

ora non mi sento degna di baciarle



†Ha scritto nel suo mondo noioso†BlasphemousGirl alle 11:33
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neckdoll

venerdì, 23 maggio 2008


†Titolo†:

†Categorie†:



Dimmi o mia amata,
cosa ne farò degli occhi miei,
se non potrò vederti,
se non godrò più del tuo viso,
delle tue forme dolci e sinuose,
delle tue movenze cosi leggiadre,
tali che sembra tu inceda in danze armoniose.
Dimmi o mia amata,
cosa ne farò delle labbra mie,
se non potrò più asserir che t’amo,
se non potrò più con un sussurro
accarezzarti l’anima ed incendiarti il cuore,
se non potrò mai più baciare le tue labbra,
dolci frutti a cui ardentemente anelo.
Dimmi o mia amata,
cosa ne farò dell’anima mia,
se non potrò mai più dedicarti i miei sogni,
se non potrò ardire di pensarti,
e creare speranze, dolci altalene
che ti cullavano fino a toccare il cielo.
Dimmi o mia amata,
cosa ne sarà di me senza di te,
che deserto sarà la mia vita,
e la sete d’amore che ho per te
mai potrò saziare.



†Ha scritto nel suo mondo noioso†BlasphemousGirl alle 19:36
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Odio le persone che parlano senza sapere niente Odio le persone che non sanno dare valore alle parole Perché le parole fanno male Molto male E quando uno non sa misurarle rischia di offendere, ed è inutile chiedere scusa dopo, mi dispiace ma è tutto inutile. Odio chi è talmente presuntuoso da credere di conoscerti Odio chi sa parlare solo per messaggio perché in faccia certe cose non te le dice mai, odio chi si vanta di essere sincero di essere l’unico a questo mondo che dice la verità, può essere vero non lo metto in dubbio ma non venirmi a dire che ascolto solo ciò che mi piace e mi fa comodo perché hai sbagliato persona, i miei amici tu non li conosci, tu non sai niente! Pensi di conoscermi per quello che ti dicono Ti sbagli tu non sai neanche chi sono!

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